- 24/07/2026
- By: Piero Rigolone
- in: Magazine
Il percorso di Orban Audio è stato segnato da innovazioni costanti che hanno definito lo standard del settore. In occasione del 50° anniversario dell’Optimod, prosegue dunque con questo articolo il racconto di Bob Orban tratto dall’intervista realizzata da Paul McLane per Radio World, che BVMedia è stata autorizzata a riproporre.
Bob ci porta nel cuore del nuovo millennio, con un nuovo cambiamento societario e straordinarie evoluzioni tecnologiche, che hanno portato alla nascita di macchine come l’Optimod 8400 e 8600.
L’inizio del nuovo millennio ha segnato un importante cambiamento per la struttura aziendale. Nel 2000, Orban è stata acquisita da CRL Systems Inc., uscendo dall’orbita di Harman. Bob Orban spiega le ragioni di questo distacco con una metafora efficace: «Eravamo una coda molto piccola di un cane molto grande, con Harman, e decisero che non volevano impegnarsi nella gestione di una parte così piccola della loro attività». In quel periodo, Jay Brentlinger acquisì gli asset di Circuit Research Labs (CRL) e utilizzò tale struttura per acquisire Orban.
Nonostante il passaggio a una realtà con meno risorse e un budget ridotto rispetto a una multinazionale come Harman, il periodo si rivelò estremamente proficuo per lo sviluppo dei prodotti. Sebbene la sede principale si trovasse ora in New Jersey e la CRL fosse in Arizona, il team tecnico mantenne la propria operatività, iniziando a sperimentare quel modello di lavoro distribuito che oggi vede molti collaboratori lavorare da casa o dall’ufficio attivo in Germania.
In un mercato sempre più competitivo, specialmente per la pressione di concorrenti come Telos, divenne chiaro che il leggendario 8200 non poteva restare l’ammiraglia per sempre. Bob aveva già iniziato a lavorare sull’8400 durante l’ultima fase dell’era Harman, concentrandosi sulla riduzione drastica della distorsione.
L’Optimod-FM 8400 introdusse il clipping anti-aliasing, un algoritmo sviluppato appositamente per rispondere alle sfide tecnologiche del momento. Un elemento chiave di questo processore fu il limitatore composito a interpolazione a mezzo coseno. Bob Orban ricorda l’importanza di questa innovazione: «Abbiamo richiesto un brevetto per il limitatore composito a interpolazione a mezzo coseno, che è stato concesso come n. 6.434.241. È stata la prima cosa che ho prototipato in Fortran, perché richiedeva una discreta quantità di valutazione soggettiva». Questa tecnologia permetteva di effettuare il limiting composito senza incorrere nei problemi di distorsione e riduzione della separazione stereo tipici del clipping composito tradizionale.

Il design dell’8400 divenne iconico grazie al suo particolare aspetto estetico, caratterizzato da una protuberanza e una grande manopola di controllo frontale, un look che l’azienda avrebbe mantenuto fino al modello 8700.
Con l’avvento dell’HD Radio, la tecnologia nelle stazioni radio iniziò a cambiare e i broadcaster dovettero affrontare nuovi scenari. La necessità di gestire cross-fading impercettibili tra i canali analogici e digitali rendeva fondamentale l’allineamento temporale preciso e un’impronta sonora simile tra i due segnali. Bob Orban sottolinea come la soluzione più efficace fosse quella di avere «il processing HD e quello FM accoppiati nella stessa scatola».
Mentre l’8400 lavorava con una frequenza di campionamento di 32 kHz, limitando la larghezza di banda audio HD a circa 15 kHz, il successivo Optimod 8500, introdotto tre anni dopo, raddoppiò la frequenza di campionamento di base a 64 kHz. Questo upgrade permise di supportare una larghezza di banda audio per l’HD fino a 20 kHz, offrendo un’integrazione HD più matura e rifinita. In questo periodo l’azienda crebbe anche grazie all’acquisizione della tedesca Dialog4 nel 2002, che sviluppò in Germania l’Opticodec e portò nello staff ingegneri di alto livello, tuttora presenti nel team. Bob osserva con orgoglio la fedeltà dei suoi collaboratori: «Un aspetto interessante di Orban è che il personale sembra trovarsi bene, qui. Avere persone che sono con noi da oltre 30 anni è una rarità nel mondo del lavoro di oggi».
Nonostante il focus sui top di gamma, Orban ha sempre cercato di offrire soluzioni anche per mercati medi e piccoli, introducendo processori dal valore competitivo. Il modello 5500, lanciato nel 2010 per sostituire i modelli 2300 e 5300, è diventato uno dei processori audio digitali di maggior successo dell’azienda. Racchiuso in una singola unità rack, offriva sia il processing a due bande, sia quello a cinque bande a un prezzo accessibile, pur mantenendo prestazioni di alto livello.
Parallelamente alla radio, Orban ha continuato a innovare nel settore televisivo. Dopo il successo dell’8182 nell’era della TV analogica, l’azienda si è mossa verso il digitale con l’8585 nel 2008, capace di gestire l’audio surround 5.1 e 7.1. Tuttavia, quel modello mancava di ingressi/uscite SDI, lacuna colmata nel 2011 con l’Optimod 8685, che integrava interfacce HD-SDI.
Progettare per la televisione e per l’audio surround ha richiesto un cambio di paradigma rispetto alla radio FM. Bob ha dovuto affrontare problemi complessi come l’intelligibilità dei dialoghi e l’interazione tra i diversi canali audio. Ricordando quel progetto, Bob spiega: «Ho trovato un modo per assicurarmi che il dialogo non restasse secondario e che l’audio in un canale non modulasse in modo discutibile l’audio di altri canali». Attraverso la compressione multibanda con accoppiamento intercanale “morbido”, il canale centrale poteva ricevere un guadagno supplementare quando necessario, assicurando che la voce rimanesse sempre chiara e predominante.
Nel 2010, per rispondere alla crescente concorrenza, Orban ha introdotto un nuovo processore: l’8600. L’obiettivo era compiere un ulteriore passo in avanti nel limiting dei picchi. Dopo circa un anno di ricerca, Bob ha sviluppato quello che oggi conosciamo come MX Limiter.

Questo sistema utilizza un modello psicoacustico per stimare se la distorsione è mascherata nelle varie bande di frequenza, intervenendo solo se tale distorsione risulterebbe udibile. Bob descrive così l’impatto di questa tecnologia: «Abbiamo introdotto l’MX limiter con l’8600 e ha fatto una grande differenza. È stato un notevole passo avanti rispetto limitatore di picco dell’8500. Aveva una capacità di gestione della potenza ad alta frequenza superiore di quasi 3 dB, preservava meglio i transienti e aveva una distorsione percepita inferiore». Questo ha permesso di non dover più scendere a compromessi tra l’elaborazione del parlato e quella della musica.
Un aspetto tecnico affascinante del lavoro di Bob Orban è il suo metodo di programmazione. Sebbene gli Optimod dell’epoca utilizzassero l’assembler 56k, Bob ha sempre preferito sviluppare e prototipare gli algoritmi in Fortran moderno. Grazie all’efficienza computazionale e alla sicurezza del linguaggio, Bob poteva testare le sue intuizioni (come l’MX Limiter) in un ambiente che gli consentiva di ascoltare e apportare modifiche in tempo reale, proprio come faceva con i componenti analogici sul banco da lavoro. Una volta perfezionato il prototipo in Fortran, gli ingegneri DSP lo traducevano in assembler per l’integrazione nei prodotti finali.
L’era digitale ha portato con sé anche lo streaming audio. Sotto la guida di Greg Ogonowski, Orban ha sviluppato sia soluzioni hardware, sia software, per questo mercato. Sul fronte hardware nacquero le schede Optimod-PC (1100 e 1101), le prime schede audio con DSP Optimod integrato per computer Windows.
Infine, un’iniziativa che ha contribuito notevolmente alla notorietà del brand, specialmente in ambito televisivo, è stata il rilascio gratuito dell’Orban Loudness Meter nel 2008. Questo software permetteva di monitorare i picchi istantanei, i valori VU, PPM e, soprattutto, gli standard di loudness CBS e ITU. Bob è riuscito a modellare digitalmente il misuratore di loudness di CBS Labs, di cui esistevano pochissimi esemplari analogici al mondo. «Mi sento onorato di poterlo mantenere in vita», ha affermato Bob, riferendosi all’algoritmo CBS e sottolineando come ancora oggi questo software sia l’unico a offrire tale algoritmo oltre all’onnipresente standard BS.1770.

Con l’Optimod 8600 e le innovazioni nel campo del loudness, Orban ha chiuso il primo decennio degli anni 2000 confermando la sua capacità di fare “di più con meno”, mantenendo gli standard di eccellenza che hanno reso il marchio leggendario nel mondo broadcast.
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