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	<title>Magazine Archivi - BVMEDIA</title>
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	<description>Broadcast Solutions</description>
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	<title>Magazine Archivi - BVMEDIA</title>
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		<title>La storia dell’Audio Processing raccontata da Bob Orban – Pt. 3</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 20:17:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il percorso di Orban Audio è stato segnato da innovazioni costanti che hanno definito lo standard del settore. In occasione del 50° anniversario dell’Optimod, prosegue dunque con questo articolo il racconto di Bob Orban tratto dall’intervista realizzata da Paul McLane per Radio World, che BVMedia è stata autorizzata a riproporre. Bob ci porta nel cuore [&#8230;]</p>
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<p>Il percorso di Orban Audio è stato segnato da innovazioni costanti che hanno definito lo standard del settore. In occasione del 50° anniversario dell’Optimod, prosegue dunque con questo articolo il racconto di Bob Orban tratto dall’intervista realizzata da Paul McLane per Radio World, che BVMedia è stata autorizzata a riproporre.</p>



<p>Bob ci porta nel cuore del nuovo millennio, con un nuovo cambiamento societario e straordinarie evoluzioni tecnologiche, che hanno portato alla nascita di macchine come l&#8217;Optimod 8400 e 8600.</p>



<h2 class="wp-block-heading">CRL Systems e una nuova indipendenza</h2>



<p>L&#8217;inizio del nuovo millennio ha segnato un importante cambiamento per la struttura aziendale. Nel 2000, Orban è stata acquisita da CRL Systems Inc., uscendo dall&#8217;orbita di Harman. Bob Orban spiega le ragioni di questo distacco con una metafora efficace: <em>«Eravamo una coda molto piccola di un cane molto grande, con Harman, e decisero che non volevano impegnarsi nella gestione di una parte così piccola della loro attività»</em>. In quel periodo, Jay Brentlinger acquisì gli asset di Circuit Research Labs (CRL) e utilizzò tale struttura per acquisire Orban.</p>



<p>Nonostante il passaggio a una realtà con meno risorse e un budget ridotto rispetto a una multinazionale come Harman, il periodo si rivelò estremamente proficuo per lo sviluppo dei prodotti. Sebbene la sede principale si trovasse ora in New Jersey e la CRL fosse in Arizona, il team tecnico mantenne la propria operatività, iniziando a sperimentare quel modello di lavoro distribuito che oggi vede molti collaboratori lavorare da casa o dall’ufficio attivo in Germania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Optimod FM 8400: riduzione della distorsione e nuovi brevetti</h2>



<p>In un mercato sempre più competitivo, specialmente per la pressione di concorrenti come Telos, divenne chiaro che il leggendario 8200 non poteva restare l&#8217;ammiraglia per sempre. Bob aveva già iniziato a lavorare sull&#8217;8400 durante l&#8217;ultima fase dell&#8217;era Harman, concentrandosi sulla riduzione drastica della distorsione.</p>



<p>L&#8217;Optimod-FM 8400 introdusse il clipping anti-aliasing, un algoritmo sviluppato appositamente per rispondere alle sfide tecnologiche del momento. Un elemento chiave di questo processore fu il limitatore composito a interpolazione a mezzo coseno. Bob Orban ricorda l&#8217;importanza di questa innovazione: <em>«Abbiamo richiesto un brevetto per il limitatore composito a interpolazione a mezzo coseno, che è stato concesso come n. 6.434.241. È stata la prima cosa che ho prototipato in Fortran, perché richiedeva una discreta quantità di valutazione soggettiva»</em>. Questa tecnologia permetteva di effettuare il limiting composito senza incorrere nei problemi di distorsione e riduzione della separazione stereo tipici del clipping composito tradizionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="600" height="221" class="wp-image-8109" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orban-8400-600.jpg" alt="" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orban-8400-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orban-8400-600-300x111.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Il design dell&#8217;8400 divenne iconico grazie al suo particolare aspetto estetico, caratterizzato da una protuberanza e una grande manopola di controllo frontale, un look che l&#8217;azienda avrebbe mantenuto fino al modello 8700.</p>



<h2 class="wp-block-heading">HD Radio e l&#8217;evoluzione verso l&#8217;8500</h2>



<p>Con l&#8217;avvento dell&#8217;HD Radio, la tecnologia nelle stazioni radio iniziò a cambiare e i broadcaster dovettero affrontare nuovi scenari. La necessità di gestire cross-fading impercettibili tra i canali analogici e digitali rendeva fondamentale l&#8217;allineamento temporale preciso e un’impronta sonora simile tra i due segnali. Bob Orban sottolinea come la soluzione più efficace fosse quella di avere<em> «il processing HD e quello FM accoppiati nella stessa scatola».</em></p>



<p>Mentre l&#8217;8400 lavorava con una frequenza di campionamento di 32 kHz, limitando la larghezza di banda audio HD a circa 15 kHz, il successivo Optimod 8500, introdotto tre anni dopo, raddoppiò la frequenza di campionamento di base a 64 kHz. Questo upgrade permise di supportare una larghezza di banda audio per l&#8217;HD fino a 20 kHz, offrendo un&#8217;integrazione HD più matura e rifinita. In questo periodo l&#8217;azienda crebbe anche grazie all&#8217;acquisizione della tedesca Dialog4 nel 2002, che sviluppò in Germania l’Opticodec e portò nello staff ingegneri di alto livello, tuttora presenti nel team. Bob osserva con orgoglio la fedeltà dei suoi collaboratori: <em>«Un aspetto interessante di Orban è che il personale sembra trovarsi bene, qui. Avere persone che sono con noi da oltre 30 anni è una rarità nel mondo del lavoro di oggi».</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">Il successo del modello 5500</h2>



<p>Nonostante il focus sui top di gamma, Orban ha sempre cercato di offrire soluzioni anche per mercati medi e piccoli, introducendo processori dal valore competitivo. Il modello 5500, lanciato nel 2010 per sostituire i modelli 2300 e 5300, è diventato uno dei processori audio digitali di maggior successo dell&#8217;azienda. Racchiuso in una singola unità rack, offriva sia il processing a due bande, sia quello a cinque bande a un prezzo accessibile, pur mantenendo prestazioni di alto livello.</p>



<p>Parallelamente alla radio, Orban ha continuato a innovare nel settore televisivo. Dopo il successo dell&#8217;8182 nell&#8217;era della TV analogica, l&#8217;azienda si è mossa verso il digitale con l&#8217;8585 nel 2008, capace di gestire l&#8217;audio surround 5.1 e 7.1. Tuttavia, quel modello mancava di ingressi/uscite SDI, lacuna colmata nel 2011 con l&#8217;Optimod 8685, che integrava interfacce HD-SDI.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;audio Surround e il broadcasting televisivo</h2>



<p>Progettare per la televisione e per l&#8217;audio surround ha richiesto un cambio di paradigma rispetto alla radio FM. Bob ha dovuto affrontare problemi complessi come l&#8217;intelligibilità dei dialoghi e l&#8217;interazione tra i diversi canali audio. Ricordando quel progetto, Bob spiega: <em>«Ho trovato un modo per assicurarmi che il dialogo non restasse secondario e che l&#8217;audio in un canale non modulasse in modo discutibile l&#8217;audio di altri canali»</em>. Attraverso la compressione multibanda con accoppiamento intercanale &#8220;morbido&#8221;, il canale centrale poteva ricevere un guadagno supplementare quando necessario, assicurando che la voce rimanesse sempre chiara e predominante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;era dell&#8217;Optimod FM 8600 e l’MX Limiter</h2>



<p>Nel 2010, per rispondere alla crescente concorrenza, Orban ha introdotto un nuovo processore: l&#8217;8600. L&#8217;obiettivo era compiere un ulteriore passo in avanti nel limiting dei picchi. Dopo circa un anno di ricerca, Bob ha sviluppato quello che oggi conosciamo come MX Limiter.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="188" class="wp-image-8110" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orban-8600-600.jpg" alt="" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orban-8600-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orban-8600-600-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Questo sistema utilizza un modello psicoacustico per stimare se la distorsione è mascherata nelle varie bande di frequenza, intervenendo solo se tale distorsione risulterebbe udibile. Bob descrive così l&#8217;impatto di questa tecnologia: <em>«Abbiamo introdotto l&#8217;MX limiter con l&#8217;8600 e ha fatto una grande differenza. È stato un notevole passo avanti rispetto limitatore di picco dell&#8217;8500. Aveva una capacità di gestione della potenza ad alta frequenza superiore di quasi 3 dB, preservava meglio i transienti e aveva una distorsione percepita inferiore».</em> Questo ha permesso di non dover più scendere a compromessi tra l&#8217;elaborazione del parlato e quella della musica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dietro le quinte</h2>



<p>Un aspetto tecnico affascinante del lavoro di Bob Orban è il suo metodo di programmazione. Sebbene gli Optimod dell&#8217;epoca utilizzassero l&#8217;assembler 56k, Bob ha sempre preferito sviluppare e prototipare gli algoritmi in Fortran moderno. Grazie all&#8217;efficienza computazionale e alla sicurezza del linguaggio, Bob poteva testare le sue intuizioni (come l&#8217;MX Limiter) in un ambiente che gli consentiva di ascoltare e apportare modifiche in tempo reale, proprio come faceva con i componenti analogici sul banco da lavoro. Una volta perfezionato il prototipo in Fortran, gli ingegneri DSP lo traducevano in assembler per l&#8217;integrazione nei prodotti finali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Streaming, schede Optimod PC e il Loudness Meter gratuito</h2>



<p>L&#8217;era digitale ha portato con sé anche lo streaming audio. Sotto la guida di Greg Ogonowski, Orban ha sviluppato sia soluzioni hardware, sia software, per questo mercato. Sul fronte hardware nacquero le schede Optimod-PC (1100 e 1101), le prime schede audio con DSP Optimod integrato per computer Windows.</p>



<p>Infine, un&#8217;iniziativa che ha contribuito notevolmente alla notorietà del brand, specialmente in ambito televisivo, è stata il rilascio gratuito dell&#8217;Orban Loudness Meter nel 2008. Questo software permetteva di monitorare i picchi istantanei, i valori VU, PPM e, soprattutto, gli standard di loudness CBS e ITU. Bob è riuscito a modellare digitalmente il misuratore di loudness di CBS Labs, di cui esistevano pochissimi esemplari analogici al mondo. <em>«Mi sento onorato di poterlo mantenere in vita»,</em> ha affermato Bob, riferendosi all&#8217;algoritmo CBS e sottolineando come ancora oggi questo software sia l&#8217;unico a offrire tale algoritmo oltre all&#8217;onnipresente standard BS.1770.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="472" class="wp-image-8111" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orbanloudnessmeter-600.jpg" alt="" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orbanloudnessmeter-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Pt-3-Orbanloudnessmeter-600-300x236.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Con l&#8217;Optimod 8600 e le innovazioni nel campo del loudness, Orban ha chiuso il primo decennio degli anni 2000 confermando la sua capacità di fare &#8220;di più con meno&#8221;, mantenendo gli standard di eccellenza che hanno reso il marchio leggendario nel mondo broadcast.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Desideri un processore Orban?</h2>



<p>BVMedia è distributore esclusivo di Orban per l’Italia.</p>



<p>Contattaci per una consulenza dedicata!</p>



<p>Chiamaci al: +39 02 89293131</p>



<p>O scrivi una mail a: info@bvmedia.it</p>
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			</item>
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		<title>Rendicontazione musicale: la soluzione MusicMaster e MetaMatch</title>
		<link>https://www.bvmedia.it/2026/07/24/rendicontazione-musicale-la-soluzione-musicmaster-e-metamatch/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 15:18:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le emittenti radiofoniche sono tenute a produrre un’accurata rendicontazione dei brani trasmessi e inviarla alle società che gestiscono i diritti d&#8217;autore. La preparazione dei report deve rispettare un tracciato specifico. Questi report, in formato file, possono essere prodotti con MusicMaster, il medesimo software utilizzato per gestire la musica e i palinsesti radiofonici. Configurazione tecnica e [&#8230;]</p>
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<p>Le emittenti radiofoniche sono tenute a produrre un’accurata rendicontazione dei brani trasmessi e inviarla alle società che gestiscono i diritti d&#8217;autore. La preparazione dei report deve rispettare un tracciato specifico. Questi report, in formato file, possono essere prodotti con MusicMaster, il medesimo software utilizzato per gestire la musica e i palinsesti radiofonici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Configurazione tecnica e rendicontazione musicale in MusicMaster</h2>



<p>Per rispondere ai tracciati richiesti, MusicMaster ha introdotto strumenti specifici che semplificano drasticamente il lavoro. Dopo che il palinsesto programmato viene trasmesso dal software di emissione (come Zenon Media, Omniplayer o PlayoutOne), il log dei brani effettivamente trasmessi viene riportato in MusicMaster. Questa operazione di riconciliazione, automatica per i software citati, automatica o manuale a seconda degli altri software di emissione, garantisce che il report finale rifletta fedelmente ciò che è stato diffuso in radio.</p>
<p>Tecnicamente, il report si configura nel menu Dataset -&gt; Analysis -&gt; Special History Reports, selezionando uno dei quattro report disponibili: SIAE (due versioni), SCF e LEA.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="283" class="wp-image-8091" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Config-report-600.png" alt="Rendicontazione" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Config-report-600.png 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Config-report-600-300x142.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Come passaggio preliminare, a seconda del tipo di report da produrre, è necessario adeguare il database con la creazione di campi specifici come: la Categoria d’uso (valori: 1 per Protagonista, 2 per Sottofondo, 3 per Sigle/Stacchi) e la Diffusione Regionale (0 per Nazionale, 1 per Locale). Potrebbe essere necessario specificare anche i programmi. In MusicMaster CS la gestione dei programmi è ulteriormente semplificata tramite la funzione &#8220;Shows&#8221; all&#8217;interno dei Clock, che automatizza il calcolo della durata delle trasmissioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il report per una rendicontazione musicale conforme</h2>



<p>Per ogni brano o elemento trasmesso, nel report è possibile inserire:</p>
<ul>
<li>dati della trasmissione: titolo del programma, data, orario di inizio e durata effettiva dello stesso</li>
<li>dati del brano: titolo, esecutore/performer, album di appartenenza e la durata esatta dell&#8217;utilizzazione</li>
<li>identificativi e ruoli: compositore/autore (nome e cognome), codice ISWC (per l&#8217;opera musicale) e codice ISRC (per la registrazione).</li>
<li>informazioni di contesto: orario di inizio del brano, categoria d&#8217;uso e tipo di diffusione del programma.</li>
</ul>
<ul></ul>
<!-- /wp:list -->

<!-- wp:image {"id":8093,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} -->
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="189" class="wp-image-8093" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Report-600.png" alt="Rendicontazione" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Report-600.png 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Report-600-300x95.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="wp-block-heading">MetaMatch: colmare i gap dei metadati</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Spesso, durante l&#8217;ingest di nuovi titoli, informazioni vitali come i codici ISRC o i nomi completi dei compositori non sono disponibili sui supporti fisici o insieme ai file audio scaricati dai servizi di aggiornamento musicale. Per risolvere questa criticità, BVMedia ha sviluppato MetaMatch, un servizio integrato direttamente con MusicMaster via API.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:image {"id":8092,"sizeSlug":"full","linkDestination":"none"} -->
<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="642" height="412" class="wp-image-8092" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MetaMatch-600.png" alt="Rendicontazione" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MetaMatch-600.png 642w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MetaMatch-600-300x193.png 300w" sizes="(max-width: 642px) 100vw, 642px" /></figure>
<!-- /wp:image -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Il funzionamento è simile a quello dei sistemi di riconoscimento audio come Shazam: MetaMatch analizza il file audio contenuto nella libreria e interroga database globali per estrarre e aggiornare automaticamente i campi mancanti nella scheda brano di MusicMaster. Questo permette di popolare il database con dati completi fin dal primo inserimento, evitando laboriose ricerche manuali al momento della generazione dei report mensili o trimestrali.</p>
<!-- /wp:paragraph -->

<!-- wp:heading -->
<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza BVMedia per aiutarti nella rendicontazione</h2>
<!-- /wp:heading -->

<!-- wp:paragraph -->
<p>Produrre la rendicontazione musicale non deve essere un ostacolo al flusso di lavoro creativo.</p>
<p>Gli specialisti di BVMedia, con oltre 30 anni di esperienza nel settore Broadcast, sono pronti a supportarti nella configurazione ottimale dei tuoi sistemi e nell&#8217;implementazione di soluzioni automatizzate come MetaMatch.</p>
<p>La tua radio merita la massima precisione. Contattaci oggi stesso per una consulenza tecnica personalizzata e scopri come semplificare la gestione dei tuoi obblighi normativi.</p>
<p>Chiamaci al: +39 02 89293131</p>
<p>O scrivi una mail a: info@bvmedia.it</p>
<!-- /wp:paragraph --><p>L'articolo <a href="https://www.bvmedia.it/2026/07/24/rendicontazione-musicale-la-soluzione-musicmaster-e-metamatch/">Rendicontazione musicale: la soluzione MusicMaster e MetaMatch</a> proviene da <a href="https://www.bvmedia.it">BVMEDIA</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Radio Monte Carlo a Umbria Jazz 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 20:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Radio Monte Carlo ha trasmesso in esterna durante Umbria Jazz. Realizzare una postazione come questa significa mettere in comunicazione studio radio, palco, ospiti e regia, facendo in modo che tutto funzioni in maniera semplice e immediata, anche durante una diretta. Una regia progettata per gestire in modo naturale radio e live, grazie alle tecnologie DHD [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Radio Monte Carlo ha trasmesso in esterna durante Umbria Jazz. Realizzare una postazione come questa significa mettere in comunicazione studio radio, palco, ospiti e regia, facendo in modo che tutto funzioni in maniera semplice e immediata, anche durante una diretta. Una regia progettata per gestire in modo naturale radio e live, grazie alle tecnologie DHD audio GmbH e Zenon-Media per il broadcast e alle soluzioni Exhibo SpA con K-Array per la parte live.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="314" class="wp-image-8103" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Post-Wide-3-600.jpg" alt="Umbria Jazz DHD" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Post-Wide-3-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Post-Wide-3-600-300x157.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>L&#8217;intera infrastruttura è basata su AoIP Dante, che consente la distribuzione e la condivisione di tutti i segnali audio tra studio radio, regia live e sistema di diffusione. La regia è basata su una console DHD.audio con superfici RX2 e TX2 abbinate al Core XS3, alla quale fanno capo tutte le sorgenti broadcast: microfoni, codec, interfacce Dante e sistemi di monitoraggio.</p>



<p>Per Davide Gaddia, responsabile tecnico di RadioMediaset: <em>«La killer application è il DHD remote link che consentiva a Milano di avere il controllo completo dello studio di Perugia».</em></p>



<p>La superficie TX2 Personal Monitor ha consentito ai conduttori di gestire il dialogo con la diffusione esterna e con lo studio di Milano.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="314" class="wp-image-8102" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Post-Wide-2-600.jpg" alt="Umbria Jazz DHD" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Post-Wide-2-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Post-Wide-2-600-300x157.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>È questo il nostro modo di interpretare il broadcast: progettare sistemi in cui radio e live lavorano insieme, in modo semplice, affidabile e perfettamente integrato.</p>



<p>Se vuoi scoprire come la tecnologia può migliorare la tua struttura di produzione ed emissione, contatta BVMedia al +39 02 89293131 oppure scrivi a <a href="mailto:info@bvmedia.it">info@bvmedia.it</a>.</p>
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		<title>La storia dell’Audio Processing raccontata da Bob Orban – Pt. 2</title>
		<link>https://www.bvmedia.it/2026/07/09/la-storia-dellaudio-processing-raccontata-da-bob-orban-pt-2-optimod/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 19:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del 50° anniversario dell’Optimod, ecco la seconda parte della serie che dedichiamo alla storia di Bob Orban e della sua azienda, di cui BVMedia è distributore esclusivo in Italia. L’intervista originale a Orban è stata realizzata da Paul McLane di Radio World, che ringraziamo per averci concesso di riprenderla nel magazine di BVMedia. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione del 50° anniversario dell’Optimod, ecco la seconda parte della serie che dedichiamo alla storia di Bob Orban e della sua azienda, di cui BVMedia è distributore esclusivo in Italia. L’intervista originale a Orban è stata realizzata da Paul McLane di Radio World, che ringraziamo per averci concesso di riprenderla nel magazine di BVMedia.</p>



<p><a href="https://www.bvmedia.it/2026/07/01/la-storia-dellaudio-processing-raccontata-da-bob-orban-pt-1/">Dopo aver esplorato le origini e i primi successi dell’azienda</a>, passiamo ai decenni che hanno visto il consolidamento della tecnologia analogica e la trasformazione verso il mondo digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il rigore matematico e l&#8217;avvento dell&#8217;informatica</h2>



<p>Un elemento fondamentale che ha permesso a Orban di distinguersi dai competitor fin dai primi anni &#8217;80 è stato l&#8217;approccio rigorosamente matematico alla progettazione dei circuiti. Bob Orban è stato un pioniere nell&#8217;uso dell&#8217;informatica applicata all&#8217;audio, imparando a programmare già ai tempi dell&#8217;università in linguaggi come Fortran e Algol. Già nel 1975, l&#8217;azienda investì in un Tektronix 4051, uno dei primi dispositivi definibili come personal computer, dotato di un microprocessore Motorola 6800 e programmato in BASIC. Grazie a questi strumenti, Orban introdusse processi di analisi che oggi definiremmo &#8220;design for manufacturability&#8221;, eseguendo analisi di sensibilità sui componenti.</p>



<p>Come spiegato dallo stesso Bob:<em> «Si tratta di un&#8217;analisi circuitale volta a determinare l&#8217;effetto delle tolleranze dei componenti sul comportamento finale del circuito». </em>Questo significava che la scelta della precisione di ogni singolo condensatore o resistenza non era dettata dal costo, ma da un calcolo matematico volto a individuare quali punti del circuito fossero più critici per garantire prestazioni costanti. Mentre altri produttori si concentravano su compressori gated e limitatori di picco inseriti in catene di trasmissione convenzionali, Orban applicava una sofisticazione senza precedenti, specialmente nel design dei filtri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;icona del processamento analogico: Optimod FM 8100A</h2>



<p>La continua ricerca della perfezione portò alla nascita dell&#8217;Optimod-FM 8100A, con la consapevolezza di poter superare i limiti dell&#8217;8000 e rispondere alle innovazioni della concorrenza, come gli schemi di compensazione dell&#8217;overshoot di Harris. L&#8217;intuizione geniale per l&#8217;8100A fu quella di utilizzare il filtro passa-basso principale da 15 kHz come se fosse una linea di ritardo.</p>



<p><em>«Un giorno mi venne l&#8217;idea che, invece di usare quei chip di ritardo analogici, avrei potuto usare il filtro passa-basso principale a 15 kHz già presente nel processore FM come linea di ritardo, applicandovi la correzione del ritardo di gruppo».</em></p>



<p><em>«Questo fu un altro risultato della progettazione assistita da computer: la progettazione dei filtri adattati tra il filtro passa-basso principale a 15 kHz e il filtro passa-basso della side-chain per la cancellazione. Dovevano essere adattati in ampiezza e fase nella regione da 0 a 2 kHz. Questo era qualcosa che non sarebbe stato possibile senza le risorse computazionali di cui disponevo all&#8217;epoca. Scrissi dei programmi per farlo».</em></p>



<p>Questa innovazione permise un clipping molto più aggressivo rispetto all&#8217;8000, mantenendo però un segnale estremamente pulito e una brillantezza sonora superiore. Bob ricorda con divertimento i test sul campo: <em>«Stavo testando un prototipo dell&#8217;8100 su KSOL a San Francisco&#8230; Bill Sacks [di un&#8217;altra stazione] era piuttosto seccato. Disse: “Ragazzo, ho inseguito quella cosa. Non sono mai riuscito a raggiungerla!”». </em>Lanciato con la filosofia di poter consegnare il prodotto immediatamente dopo l&#8217;annuncio, l&#8217;8100A divenne il processore più venduto nella storia di Orban, con circa 10.000 unità prodotte in un decennio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Adatto ad ogni formato editoriale</h2>



<p>L&#8217;8100A non era solo potente. Era estremamente versatile, progettato per servire sia le stazioni jazz o classiche più puriste, sia i formati rock e pop più aggressivi grazie alla possibilità di regolare i tempi di rilascio e l&#8217;accoppiamento tra le bande. In quel periodo, tuttavia, molti ingegneri continuavano a inserire altri dispositivi a monte dell&#8217;Optimod per ottenere il suono desiderato. Bob imparò una lezione fondamentale: <em>«Non bisogna confondere la propria preferenza con quella del pubblico più vasto. Persone diverse hanno preferenze diverse, e va bene così, fa parte della vita».</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="600" height="350" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Catalogo-600-x-350.jpg" alt="Optimd 8100" class="wp-image-8054" style="width:598px;height:auto" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Catalogo-600-x-350.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Catalogo-600-x-350-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il modulo XT2 dell&#8217;Optimod</h2>



<p>Per rispondere al successo di prodotti multibanda esterni come i Texar Prism, Orban introdusse nel 1984 lo chassis accessorio XT a 6 bande. Questo modulo si integrava direttamente nei circuiti dell&#8217;8100A tramite un particolare cavo, sfruttando i filtri di cancellazione della distorsione già presenti nell&#8217;unità principale. L&#8217;evoluzione verso il modello XT2 offrì ai direttori della programmazione gli strumenti necessari per spingere il volume e la brillantezza al massimo, senza che Bob dovesse imporre il proprio gusto personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;audio per la televisione e le sfide del loudness</h2>



<p>Parallelamente ai successi radiofonici, Orban si espanse nel mercato televisivo con l&#8217;Optimod-TV 8180A, introdotto nel 1981, che era sostanzialmente una versione dell&#8217;8100 senza generatore stereo. La sfida principale in ambito TV non era la guerra del volume, ma il fastidioso problema delle pubblicità eccessivamente rumorose, un tema caro anche alla FCC. Orban acquisì in licenza la tecnologia del misuratore di loudness dei CBS Technology Center, integrandola nell&#8217;evoluzione del modello 8182.</p>



<p>Bob implementò in questa macchina i limitatori basati sulla trasformata di Hilbert, una tecnica matematica avanzata che permetteva di effettuare un clipping senza ricorrere alla modulazione RF. Grazie a questi strumenti, le stazioni televisive potevano finalmente offrire un flusso audio coerente, dove i dialoghi erano perfettamente intelligibili e gli stacchi pubblicitari non costringevano l&#8217;ascoltatore ad abbassare il volume. Bob ricorda gli anni &#8217;90 come un&#8217;epoca d&#8217;oro per l&#8217;intelligibilità del parlato in TV, prima che nuove pratiche peggiorassero nuovamente la situazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Evoluzione delle sorgenti: dai CD al declino degli MP3</h2>



<p>Un altro fattore cruciale discusso da Bob Orban è come la qualità dei supporti abbia influenzato il processing. In ambito televisivo, il passaggio dai collegamenti telefonici AT&amp;T (limitati a 5 kHz) alla trasmissione a 15 kHz e l&#8217;avvento dello stereo BTSC trasformarono l&#8217;audio TV in alta fedeltà. In radio, l&#8217;arrivo dei CD fu visto come un dono dal punto di vista operativo: a differenza dei nastri e dei dischi, non saltavano, erano facili da mettere in onda e non richiedevano la pulizia continua delle testine o dello stilo.</p>



<p>Tuttavia, Bob critica aspramente la fase successiva, quando le stazioni iniziarono a usare file MP3 come sorgenti per la messa in onda: <em>«Ho pensato che fosse un grande errore. Le persone che avevano migliaia di MP3 nei loro sistemi di automazione diventarono cittadini di seconda classe quando gli hard disk diventarono abbastanza economici da permettere l&#8217;audio lineare». </em>In quel periodo Orban continuò a gestire la propria crescita senza debiti, preparandosi per il grande salto societario e tecnologico.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="350" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Gamma-legacy-600-x-350.jpg" alt="" class="wp-image-8055" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Gamma-legacy-600-x-350.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Gamma-legacy-600-x-350-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">1989: La svolta AKG e il passaggio al digitale</h2>



<p>La fine degli anni &#8217;80 segnò un cambiamento epocale per l&#8217;azienda. A causa delle condizioni di salute del socio John Delantoni, la Orban Associates fu venduta alla AKG Acoustics nel 1989. <em>«Erano molto interessati all&#8217;audio professionale e ritenevano che Orban sarebbe stato perfetto per espandersi nel mercato broadcast, che consideravano strettamente imparentato con quello che già facevano».</em></p>



<p>A quel punto Bob non era più proprietario dell&#8217;azienda, ma avrebbe continuato a essere l&#8217;ingegnere capo. Era uno dei requisiti per la conclusione dell&#8217;accordo. Ha mantenuto un ruolo attivo, pur dovendo rispondere a un capo dopo aver gestito l&#8217;azienda in autonomia, ed è stato un po’ uno shock. <em>«Ma questo è stato il periodo in cui abbiamo iniziato a sviluppare l&#8217;8200 e abbiamo assunto il nostro primo ingegnere DSP, Paul Neyrinck».</em></p>



<p>Motorola aveva lanciato sul mercato i suoi chip DSP della serie 56000, a 24 bit, a virgola fissa con aritmetica in doppia precisione, che erano più che sufficienti per l&#8217;audio di alta qualità. Le condizioni erano ideali per concretizzare il primo Optimod basato su DSP, che rappresentava un paradigma completamente diverso: non solo si potevano modellare i vecchi processori analogici, ma si poteva fare ciò che prima era fisicamente impossibile. Il vantaggio principale era la costanza produttiva: <em>«Il DSP è software, e una volta scritto il software, ogni unità suona in modo identico. Non devi più preoccuparti delle tolleranze dei componenti».</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">La sfida dell&#8217;aliasing e il DSP come autodidatti</h2>



<p>Il passaggio al digitale non fu privo di ostacoli tecnici, primo fra tutti il problema dell&#8217;aliasing generato dal clipping non lineare. Orban affrontò la sfida utilizzando un sovracampionamento a 128 kHz all&#8217;interno dei clipper dell&#8217;8200, dopo che i test d&#8217;ascolto avevano dimostrato una netta superiorità sonora rispetto a frequenze di campionamento inferiori.</p>



<p>Per padroneggiare questa nuova tecnologia, Bob Orban decise di tornare a studiare, sfruttando la solida base matematica ricevuta a Princeton e Stanford. <em>«A scuola dicevano: “&#8217;Non vi insegneremo molto di una specifica tecnologia perché sarà obsoleta in 10 anni. Ma se conoscete la matematica e la fisica, vi dureranno per tutta la carriera”. E infatti così è stato».</em> Bob sviluppò un programma per risolvere il problema della pre-enfasi FM nel dominio digitale, minimizzando l&#8217;errore rispetto ai filtri analogici originali grazie agli studi dei matematici russi Chebychev e Remez, nonché gli sviluppi più recenti del compianto professor Jiri Vlach dell&#8217;Università di Waterloo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Orban Optimod FM 8200: l&#8217;era moderna e i preset</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="350" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/8200-da-sostituire-600-x-350.jpg" alt="Optimod 8200" class="wp-image-8056" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/8200-da-sostituire-600-x-350.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/8200-da-sostituire-600-x-350-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Lanciato nel 1991, l&#8217;Optimod-FM 8200 introdusse funzioni rivoluzionarie come i preset di fabbrica, che permettevano agli editori di salvare le proprie impostazioni e cambiare il suono della propria radio in base alle fasce orarie. Fu introdotta anche la manopola Less/More, una semplificazione geniale per chi non era un esperto di processing e poteva così regolare il volume percepito con un unico controllo.</p>



<p>L&#8217;8200, programmato interamente in linguaggio Assembly per sfruttare al massimo la limitata potenza di calcolo dei primi processori, aprì anche la strada al controllo remoto tramite PC. Nonostante la comparsa di nuovi competitor agguerriti come Omnia di Frank Foti, che puntava molto sul marketing e sulle tecniche anti-aliasing, Orban mantenne la sua posizione di leadership grazie al supporto di AKG e, successivamente, di Harman International. L&#8217;8200 ebbe un successo decennale con circa 5.000 unità vendute.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un Premio Oscar e la frontiera dell&#8217;Optimod per il DAB</h2>



<p>La carriera di Bob Orban negli anni &#8217;90 è stata impreziosita da un riconoscimento inaspettato: un Premio Oscar scientifico e ingegneristico condiviso con i laboratori Dolby. Il premio riguardava un sistema di protezione per i registratori ottici cinematografici che utilizzava brevetti di Orban. Bob ricorda con ironia la cerimonia: <em>«Ho ricevuto il mio premio da Sharon Stone, sono stato più vicino che mai a una grande celebrità di Hollywood!».</em></p>



<p>Mentre il mercato radiofonico subiva le trasformazioni del Telecommunications Act del 1996, portando a un consolidamento dei gruppi radiofonici, con più ordine anche nelle caratteristiche del suono, il cui processamento diventava più finalizzato alla coerenza che alla pura distorsione da volume, Orban guardava già al futuro digitale.</p>



<p>Sotto la spinta di Greg Ogonowski, nacque l&#8217;Optimod-DAB 6200, progettato specificamente per il Digital Audio Broadcasting, la TV digitale e la trasmissione via Internet.<em> «Era basato in parte sul codice dell&#8217;8200, ma abbiamo dovuto passare a una frequenza di campionamento di 48 kHz perché si trattava di un sistema con una larghezza di banda audio di 20 kilohertz. Molto codice ha dovuto essere riscritto. Abbiamo dovuto sviluppare nuovi limitatori di picco, perché la limitazione di picco FM non è adatta al DAB».</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="188" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Orban-6200-DAB-600.jpg" alt="Orban Optimod 6200 DAB" class="wp-image-8082" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Orban-6200-DAB-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/Orban-6200-DAB-600-300x94.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Con questa transizione verso il DAB e lo streaming, prosegue negli anni 2000 un ciclo di innovazione. Bob Orban ha saputo trasformare la teoria matematica in suono, supportando per cinquant&#8217;anni, con i suoi prodotti, l&#8217;identità sonora delle emittenti di tutto il mondo.</p>



<p>L’intervista prosegue, nel Magazine di BVMedia. Attraverso i successivi articoli, arriveremo fino ai giorni nostri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Desideri un processore Orban?</h2>



<p>BVMedia è distributore esclusivo di Orban per l&#8217;Italia.</p>



<p>Contattaci per una consulenza dedicata!</p>



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		<title>I nuovi Media Sets di MusicMaster CS per la massima coerenza musicale</title>
		<link>https://www.bvmedia.it/2026/07/06/i-nuovi-media-sets-di-musicmaster-cs-per-la-massima-coerenza-musicale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 16:11:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bilanciare varietà e consistenza è la sfida di chi progetta e programma i palinsesti musicali della radio, e a questo contribuiscono i nuovi Media Sets di MusicMaster. Occorre mantenere una library molto focalizzata sul target per garantire la massima coerenza del formato e, allo stesso tempo, offrire una varietà sonora che non rischi di annoiare [&#8230;]</p>
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<p>Bilanciare varietà e consistenza è la sfida di chi progetta e programma i palinsesti musicali della radio, e a questo contribuiscono i nuovi Media Sets di MusicMaster. Occorre mantenere una library molto focalizzata sul target per garantire la massima coerenza del formato e, allo stesso tempo, offrire una varietà sonora che non rischi di annoiare l’ascoltatore.</p>



<p>In tutto questo, la tecnologia è di grande aiuto, facendosi carico del controllo “matematico” di rotazioni, distanza tra passaggi di ciascuna canzone o artista, ma anche altri aspetti come il ritorno dei medesimi nella stessa fascia oraria nell’arco di più giorni.</p>



<p>Nella library possono tuttavia coesistere versioni diverse di una medesima canzone, che potrebbe quindi ripetersi più delle altre. MusicMaster CS 3.4, introduce una funzionalità che ottimizza ulteriormente il workflow editoriale: i Media Sets.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa sono i Media Sets?</h2>



<p>I Media Sets rappresentano un raggruppamento a livello di singola stazione o anche a livello &#8220;enterprise&#8221;, quindi fra più stazioni, che permette di gestire diverse registrazioni dello stesso brano come se fossero un&#8217;unica entità. Che si tratti della versione Radio Edit, di un Live, di un Remix o di una versione con Artist Intro, i Media Sets consentono di unificare questi elementi superando i limiti delle categorie.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="91" class="wp-image-8074" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MS-keywords-600.jpg" alt="Media Sets Keyword" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MS-keywords-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MS-keywords-600-300x46.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>A differenza dei pacchetti (Packets) o dei Virtual Shows, ogni brano all&#8217;interno di un Media Set è allo stesso livello degli altri nel medesimo Media Set. Questo significa che è possibile avere la versione originale in una categoria &#8220;Power&#8221; e il remix in una categoria &#8220;Recurrent&#8221; o &#8220;Club&#8221;, mantenendo però una gestione centralizzata e intelligente. Suonare diverse versioni di una canzone permette di aumentare la varietà percepita all&#8217;ascolto, mantenendo una library con pochi titoli e quindi molto consistente rispetto al formato e al gradimento del target.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storico unificato e regole condivise</h2>



<p>Fra i principali vantaggi dei Media Sets è la gestione automatizzata dello storico. Tutti i brani appartenenti a un Set condividono automaticamente una storia di programmazione tra loro combinata.</p>



<p>Il software tratta l&#8217;intero Set come un singolo oggetto ai fini delle regole di separazione e del Minimum Rest. Se, ad esempio, la versione Live di un brano è andata in onda un&#8217;ora fa, lo scheduler riconoscerà quel passaggio nel calcolare la distanza della Radio Edit, garantendo una rotazione matematica perfetta e proteggendo l&#8217;esposizione del brano da sovrapposizioni indesiderate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Version Preference dei Media Sets per i clock</h2>



<p>Altro punto di forza dei Media Sets è la possibilità di definire delle preferenze di versione direttamente a livello di Clock o di Show. Attraverso l&#8217;uso di attributi impostabili dall&#8217;utente (come &#8220;L&#8221; per Long, &#8220;X&#8221; per Remix o &#8220;C&#8221; per Live), è possibile istruire MusicMaster affinché scelga la versione più adatta a un determinato momento della giornata.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="392" class="wp-image-8075" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MS-Proprietis-600.jpg" alt="" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MS-Proprietis-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/07/MS-Proprietis-600-300x196.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Ad esempio, è possibile impostare una preferenza positiva o negativa nel clock (es. +X -L per preferire un Remix ed evitare versioni Long). Se il brano selezionato dallo scheduler possiede una versione che soddisfa i criteri, MusicMaster la sostituirà automaticamente, mantenendo intatta l&#8217;integrità della rotazione della categoria originale. Questo permette una precisione del palinsesto senza precedenti, automatizzando scelte che prima richiedevano ore di editing manuale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza di BVMedia per MusicMaster</h2>



<p>L&#8217;implementazione dei Media Sets in MusicMaster CS richiede una visione strategica nell’organizzare la library e una profonda conoscenza delle dinamiche di programmazione. Gli specialisti di BVMedia, con la loro pluriennale esperienza nel settore Broadcast, sono pronti a supportarti nell&#8217;ottimizzazione di MusicMaster e nell&#8217;integrazione di nuove funzionalità come quelle che abbiamo descritto.</p>



<p>Vuoi scoprire come i Media Sets possono migliorare il tuo palinsesto?</p>



<p>Chiamaci al: +39 02 89293131</p>



<p>O scrivi una mail a: <a href="mailto:info@bvmedia.it">info@bvmedia.it</a></p>
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		<title>La storia dell’Audio Processing raccontata da Bob Orban – Pt. 1</title>
		<link>https://www.bvmedia.it/2026/07/01/la-storia-dellaudio-processing-raccontata-da-bob-orban-pt-1/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:52:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’Orban”, per dire “il processore audio”. Un brand così unico e famoso che si identifica con il prodotto, un pilastro nell’evoluzione del Broadcast. Come quando dici “Bic” anziché “biro” o “Scotch” per intendere “nastro adesivo”. Uno dei primissimi processori audio, di enorme successo anche in Italia, è stato l’Optimod di Orban. In occasione del cinquantesimo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><span style="font-size: 1em">“L’Orban”, per dire “il processore audio”. Un brand così unico e famoso che si identifica con il prodotto, un pilastro nell’evoluzione del Broadcast. Come quando dici “Bic” anziché “biro” o “Scotch” per intendere “nastro adesivo”.</span></p>



<p>Uno dei primissimi processori audio, di enorme successo anche in Italia, è stato l’Optimod di Orban.</p>



<p>In occasione del cinquantesimo anniversario del leggendario Optimod, una serie di interviste realizzate da Paul McLane ha ripercorso su Radio World la carriera di Robert (Bob) Orban e la storia della sua azienda. Questa è anche la storia del suono che da 50 anni sentiamo nell’etere italiano.</p>



<p>Orban e Radio World ci hanno concesso di riprenderle qui, nel Magazine di BVMedia, che di Orban è distributore esclusivo in Italia.</p>



<p>Il racconto di Bob Orban parte dai primi esperimenti giovanili con l&#8217;alta fedeltà e giunge alla creazione di strumenti rivoluzionari che hanno trasformato la qualità del suono nelle trasmissioni FM, AM e televisive. C’è stato un passaggio cruciale dall&#8217;hardware analogico alle soluzioni digitali basate su DSP, ottenendo una precisione sonora un tempo impossibile.</p>



<p>Attraverso aneddoti tecnici e personali, Orban descrive l&#8217;evoluzione della &#8220;loudness war&#8221; in radio e il successo commerciale di modelli iconici come l&#8217;8000 e l&#8217;8100. Approfondisce il percorso dell’azienda e del marchio, segnato da collaborazioni strategiche e dall&#8217;acquisizione da parte di realtà come AKG e Harman.</p>



<p>Insomma, la memoria storica di un pioniere che ha dettato gli standard del broadcasting moderno.</p>



<p>BVMedia è orgogliosa di offrire le innovative soluzioni Orban alle emittenti italiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla passione per l&#8217;Hi-Fi alle prime sperimentazioni a Princeton</h2>



<p>L’interesse di Bob Orban per l’audio affonda le radici in un’infanzia passata tra giradischi e circuiti. Come lui stesso ricorda: <em>«Quando ero piccolo, se ti interessava la tecnologia, o eri un radioamatore, o un appassionato di hi-fi. Io sono diventato un ragazzo dell&#8217;hi-fi».</em> A soli 10 anni possedeva già un giradischi RCA New Orthophonic e ben presto iniziò a costruire amplificatori e registratori a nastro partendo dai kit allora disponibili sul mercato. I suoi primi altoparlanti furono degli Acoustic Research AR 2s.</p>



<p><em>«Durante gli anni del liceo, ho scoperto di avere un talento per la matematica e la fisica. Volevo diventare un fisico. Quando sono entrato a Princeton, ho studiato fisica per i primi due anni, ma ho capito che per diventare un vero fisico professionista serve un dottorato».</em></p>



<p>Così Bob passò dalla fisica all&#8217;ingegneria elettronica, un cambiamento facilitato dalla solida base matematica comune ai due percorsi. Fu in questo periodo che collaborò con la stazione radio studentesca WPRB, una realtà commerciale insolita per un college, dotata di un segnale potente.</p>



<p>Qui Bob, oltre a condurre un programma di musica classica – altra passione che aveva coltivato – e a diventare direttore della programmazione musicale, iniziò a mettere alla prova le sue doti ingegneristiche: <em>«Mi occupavo principalmente della parte tecnica&#8230; Ho costruito un paio di riproduttori di cartucce per la stazione e ho realizzato il mio primo compressore utilizzando celle di guadagno ad accoppiamento ottico con resistori fotosensibili al solfuro di cadmio».</em></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="350" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Orban-lavagna-600-x-350.jpg" alt="Bob Orban" class="wp-image-8041" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Orban-lavagna-600-x-350.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Orban-lavagna-600-x-350-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;invenzione del sintetizzatore stereo e la nascita di Orban Associates</h2>



<p>Un incontro casuale con il celebre esperto di acustica Harry Olson dei laboratori RCA aprì a Bob le porte di un magazzino di componenti dismessi, dove trovò una rete di differenza di fase di 90 gradi. Questo componente fu fondamentale per risolvere un problema pratico di WPRB: la necessità di trasmettere in stereo le canzoni rock-and-roll che, all&#8217;epoca, erano incise esclusivamente in mono: <em>«Dal 1963 eravamo passati alla trasmissione FM stereo, una novità assoluta per le radio universitarie».</em></p>



<p>Grazie a quel ritrovamento, Bob sviluppò il suo primo sintetizzatore stereo, che divenne anche oggetto del suo primo brevetto e di un articolo sul Journal dell&#8217;AES. Dopo aver conseguito il master a Stanford nel 1968, iniziò a vendere queste unità costruite a mano.</p>



<p><em>«Mio padre aveva un&#8217;azienda di import/export di acciaio e macchine utensili, quindi era disposto a finanziare una mia iniziativa imprenditoriale».</em></p>



<p>La svolta commerciale avvenne grazie all&#8217;incontro con John Delantoni. <em>«Mi disse: “Le tue apparecchiature sembrano fatte in cantina. Posso aiutarti a realizzare qualcosa che sembri molto più professionale”».</em> Questa partnership portò alla creazione della Orban Associates e durò fino alla vendita dell&#8217;azienda alla AKG nel 1989.</p>



<p>Prima del successo definitivo nell&#8217;FM, Orban si distinse anche nel settore dell’audio professionale con prodotti come l&#8217;equalizzatore parametrico modello 621 e il de-esser, quest&#8217;ultimo nato dalle sue stesse necessità mentre eseguiva delle sessioni di mixaggio musicale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione dell&#8217;Optimod 8000: 3 dB in più!</h2>



<p>Il passaggio cruciale verso il processing FM avvenne quando Bob decise di affrontare il problema dei picchi di modulazione non controllati, causati dai filtri passa-basso dei generatori stereo dell&#8217;epoca. Collaborando con il consulente Eric Small, Orban intuì che la soluzione era integrare il generatore stereo direttamente nel processore audio, un&#8217;idea mai realizzata prima.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="800" height="213" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Oran-8000-600.jpg" alt="Orban Optimod 8000" class="wp-image-8042" style="width:946px;height:auto" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Oran-8000-600.jpg 800w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Oran-8000-600-300x80.jpg 300w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Oran-8000-600-768x204.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<p>Nacque così l&#8217;Optimod 8000A. Il nome stesso, coniato da Bob, era una fusione di &#8220;Optimum Modulation&#8221;. Il successo fu immediato e dirompente. Bob ricorda che, grazie al design innovativo, il processore permetteva di ottenere un volume sensibilmente superiore alla concorrenza: <em>«Rispetto alla classica catena Audiomax e Volumax che pilotava un trasmettitore dove era dislocato il codificatore stereo, l&#8217;Optimod offriva 3 dB di volume in più senza sforzo. Questo limitatore FET altamente trasparente aveva circa un decimo della distorsione».</em></p>



<p>L&#8217;impatto sul mercato fu tale che il fatturato aumentò da 300.000 dollari a 3 milioni di dollari in un solo anno. L&#8217;Optimod 8000 non solo faceva suonare più forte le stazioni radio, ma introduceva una pulizia sonora superiore, eliminando la distorsione tipica dei sistemi precedenti dove i piatti della batteria spesso <em>«suonavano come i coperchi dei bidoni»</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;espansione nel mercato AM e l&#8217;Optimod 9000</h2>



<p>Consolidato il successo nell&#8217;FM, Bob Orban rivolse la sua attenzione alla radio AM, un servizio caratterizzato da una larghezza di banda molto limitata e problemi di intelligibilità del parlato. Nel 1978 fu lanciato l&#8217;Optimod 9000, una macchina che introduceva concetti rivoluzionari come la compressione a sei bande e l&#8217;uso del computer per la progettazione dei filtri.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="350" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Orban-9000-AM-600-x-350.jpg" alt="Orban Optimod AM" class="wp-image-8043" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Orban-9000-AM-600-x-350.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Orban-9000-AM-600-x-350-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>La sfida principale era gestire la distorsione da clipping in una banda così ristretta. Bob sviluppò una tecnica innovativa per cancellare la distorsione del clipper, verificandone l&#8217;efficacia con dei test d&#8217;ascolto: <em>«Ricordo di aver montato il prototipo su una basetta, di averlo misurato e di aver verificato che la cancellazione della distorsione funzionava davvero..</em>.<em>».</em></p>



<p><em>«Uno dei miei brani di prova era &#8220;White Rabbit&#8221; dei Jefferson Airplane, che ha una voce sibilante: “One pill makes you larger, and one pill makes you small”&#8230; Con una forte &#8220;esse&#8221; su &#8220;small&#8221;, che si distorceva nelle prime versioni del 9000. L&#8217;ho fatta passare attraverso questa nuova soluzione di cancellazione della distorsione e, incredibilmente, tutta la distorsione è semplicemente scomparsa. È stato sbalorditivo, davvero memorabile. Ho capito di avere tra le mani qualcosa di veramente speciale».</em></p>



<p>L&#8217;Optimod 9000 introdusse anche lo &#8220;Smart Clipper&#8221;, un sistema basato su modelli psicoacustici per controllare la profondità del clipping in modo da renderlo non udibile all&#8217;orecchio umano. Queste innovazioni permisero alle stazioni AM di ottenere un suono molto più simile a quello dell&#8217;FM, migliorando drasticamente la qualità dell&#8217;ascolto per il pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Filosofia aziendale di Orban</h2>



<p>Alla fine degli anni &#8217;70, grazie ai ricavi generati dall&#8217;8000 e dal 9000, Orban portò la produzione internamente nella sua struttura a San Francisco. Questo permise una meticolosa attività di ricerca e sviluppo. Bob Orban sottolinea l&#8217;importanza di non avere fretta nel lancio dei prodotti, seguendo un principio rigoroso: <em>«Una delle mie filosofie era “non servire il piatto finché non è completamente cotto”».</em></p>



<p>Questa dedizione alla qualità e all&#8217;innovazione matematica ha permesso a Orban di influenzare persino gli standard internazionali, come il NRSC-1 per la radio AM, nato dalla necessità di trovare un compromesso tra la chiarezza del suono desiderata dalle emittenti e la protezione dalle interferenze richiesta dai produttori di ricevitori.</p>



<p>L&#8217;intervista prosegue nella seconda parte, nel Magazine di BVMedia, con l&#8217;analisi di un altro pilastro della storia del processing: l&#8217;Optimod 8100A. Attraverso i successivi articoli, arriveremo fino ai giorni nostri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Desideri un processore Orban?</h2>



<p>BVMedia è distributore esclusivo di Orban per l&#8217;Italia.</p>



<p>Contattaci per una consulenza dedicata!</p>



<p>Chiamaci al: +39 02 89293131</p>



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		<title>Myriad Anywhere semplifica la radio in esterna</title>
		<link>https://www.bvmedia.it/2026/06/25/myriad-anywhere-semplifica-la-radio-in-esterna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 12:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La radio contemporanea richiede agilità, velocità e la capacità di operare fuori dai confini fisici degli studi tradizionali. In qualità di distributore ufficiale di Myriad per l’Italia, BVMedia presenta Myriad Anywhere, la soluzione web-based progettata per consentire agli editori e ai professionisti della radio di pianificare, gestire e far funzionare la propria stazione da qualsiasi [&#8230;]</p>
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<p>La radio contemporanea richiede agilità, velocità e la capacità di operare fuori dai confini fisici degli studi tradizionali. In qualità di distributore ufficiale di Myriad per l’Italia, BVMedia presenta Myriad Anywhere, la soluzione web-based progettata per consentire agli editori e ai professionisti della radio di pianificare, gestire e far funzionare la propria stazione da qualsiasi parte del mondo attraverso un semplice browser.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’agilità di Myriad Anywhere</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="337" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Anywhere-Playout-600.jpg" alt="" class="wp-image-8033" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Anywhere-Playout-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Anywhere-Playout-600-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Myriad Anywhere rappresenta una svolta strategica per gli editori radiofonici. Grazie a strumenti basati su browser, è possibile gestire la propria emittente in modo estremamente semplice, eliminando le barriere geografiche e ottimizzando i flussi di lavoro.</p>



<p>Che si tratti di una grande radio o di una realtà locale, Anywhere permette una gestione agile che si adatta alle esigenze di una produzione moderna e sempre attiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Funzionalità avanzate per la trasmissione da remoto</h2>



<p>Myriad Anywhere offre una suite completa di strumenti che coprono ogni aspetto della produzione radiofonica remota:</p>



<ul>
<li>Editing del Log e Voice Tracking: gli utenti possono vedere e modificare il palinsesto (Log), gestire i concatenamenti tra i suoi elementi e registrare Voice Track direttamente nel sistema di messa in onda tramite browser.</li>



<li>Connessione in diretta (Live Remote): la versione Anywhere Pro permette di collegarsi in tempo reale al sistema di messa in onda dello studio per condurre programmi dal vivo. Grazie all&#8217;integrazione con BR Live, fino a cinque conduttori o ospiti possono interagire simultaneamente con audio bidirezionale di alta qualità.</li>



<li>Gestione media integrata: gli operatori possono caricare nuovi contenuti, registrare audio direttamente sulla &#8220;Media Wall&#8221; e modificare i metadati (titoli, categorie, restrizioni) senza essere fisicamente presenti in sede.</li>



<li>Gestione notizie e palinsesto (add-on): attraverso moduli aggiuntivi, i giornalisti possono scrivere notizie e compilare giornali radio da remoto, mentre i programmatori possono gestire clock, regole di rotazione e pianificazione tramite Anywhere Schedule.</li>



<li>Supporto hardware: per un&#8217;esperienza professionale, Anywhere Pro supporta controller MIDI (come Korg NanoKontrol2 o Rodecaster Pro 2) per gestire fader e player fisicamente.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="337" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/media-editor-myriad-600.jpg" alt="" class="wp-image-8034" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/media-editor-myriad-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/media-editor-myriad-600-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>La piattaforma, sviluppata dalla software house britannica Broadcast Radio Ltd., può essere ospitata in Cloud, semplificando la gestione di firewall e servizi web, oppure installata su infrastrutture proprie (Self Hosted) per chi desidera il controllo totale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il tuo partner per la trasmissione in esterna con Myriad Anywhere</h2>



<p>Con Myriad Anywhere, la radio supera definitivamente i confini fisici dello studio. BVMedia mette a disposizione la propria esperienza trentennale e la profonda conoscenza del settore per accompagnarti nell&#8217;integrazione di questa tecnologia all&#8217;avanguardia. Dalla progettazione iniziale alla formazione specialistica, è il il partner ideale per semplificare, automatizzare e personalizzare i tuoi processi produttivi, garantendo soluzioni affidabili e su misura.</p>



<p>Contatta BVMedia per una demo!</p>



<p>Chiamaci al: +39 02 89293131</p>



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		<title>Ottimizza il palinsesto con le nuove regole di MusicMaster</title>
		<link>https://www.bvmedia.it/2026/06/24/ottimizzare-il-palinsesto-con-le-nuove-regole-di-musicmaster/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:08:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il software MusicMaster continua ad evolversi per offrire ai programmatori radiofonici e televisivi strumenti sempre più precisi e flessibili. Con il rilascio della versione 8.0.17 sono state introdotte due nuove funzionalità nel Rule Tree che promettono di semplificare la gestione quotidiana del palinsesto, garantendo al contempo una messa in onda precisissima anche nel timing. Optimum [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il software MusicMaster continua ad evolversi per offrire ai programmatori radiofonici e televisivi strumenti sempre più precisi e flessibili. Con il rilascio della versione 8.0.17 sono state introdotte due nuove funzionalità nel Rule Tree che promettono di semplificare la gestione quotidiana del palinsesto, garantendo al contempo una messa in onda precisissima anche nel timing.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Optimum Hour Timing</h2>



<p>La regola Optimum Hour Timing assiste il programmatore nel rispetto dei limiti tassativi di durata dell&#8217;ora (Hour Timing limits).</p>



<p>Quando questa regola è attiva, MusicMaster assegna una priorità più alta a quei brani la cui durata effettiva (Runtime) si adatta meglio al tempo residuo richiesto per completare l&#8217;ora.</p>



<p>Invece di dover intervenire manualmente per correggere sforamenti o ore troppo brevi, lo scheduler favorisce le canzoni che si incastrano perfettamente negli obiettivi di timing. Questo significa un palinsesto più equilibrato, una riduzione drastica dei tempi di editing manuale e la sicurezza che i punti ora vengano rispettati con estrema precisione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Keyword Exclusive Day Offset</h2>



<p>La nuova regola Keyword Exclusive Day Offset è progettata per evitare che un brano torni in onda rispetto a un momento preciso del passato.</p>



<p>Questa regola permette di controllare la presenza di una Keyword (come l&#8217;Artist Keyword) in un giorno specifico del passato, definito dal parametro &#8220;Day to Check&#8221;, senza però applicare alcun vincolo per i giorni intermedi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="480" class="wp-image-8011" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/MM-Ex-day-offset-600.jpg" alt="" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/MM-Ex-day-offset-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/MM-Ex-day-offset-600-300x240.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Il vantaggio principale è la garanzia che un artista programmato oggi non fosse presente nello stesso slot esattamente sette giorni fa, senza però bloccare la sua messa in onda nei giorni intermedi. Questo protegge la rotazione rispetto a una data precisa, pur mantenendo ampia libertà di manovra per lo scheduler negli altri giorni, ovvero la massima varietà percepita.</p>
<p>Questa regola potrebbe essere utile anche per quei programmi tematici in onda una volta a settimana o nel week end, dove una libreria ridotta di canzoni deve ruotare senza ripetizioni per gli ascoltatori fidelizzati su quel programma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché scegliere MusicMaster per la tua emittente?</h2>



<p>Utilizzare un software come MusicMaster significa molto di più che &#8220;mettere in fila delle canzoni&#8221;. È il cuore pulsante dell&#8217;identità sonora di una stazione.</p>



<p>Grazie alla sua capacità di organizzare, gestire e programmare archivi musicali complessi, MusicMaster permette di risparmiare tempo prezioso e diminuire i costi operativi, lasciando ai programmatori più spazio per la creatività. Essendo pienamente personalizzabile, rappresenta la soluzione ideale non solo per le emittenti nazionali, ma per ogni realtà che punti all&#8217;eccellenza, dalla Visual Radio alle Web Radio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="350" class="wp-image-7787" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/04/MG1-600-x-350.png" alt="MusicMaster" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/04/MG1-600-x-350.png 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/04/MG1-600-x-350-300x175.png 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;esperienza BVMedia per MusicMaster</h2>



<p>BVMedia, come distributore ufficiale Music Master, non si limitia a fornire il software. Porta un&#8217;esperienza trentennale nel mercato broadcast, con professionisti che conoscono a fondo le dinamiche e le sfide quotidiane di chi fa radio e TV. La missione è semplificare e automatizzare i workflow, offrendo soluzioni durature e affidabili.</p>



<p>Gli specialisti BVMedia sono pronti a supportarti nell&#8217;implementazione di queste nuove regole e nell&#8217;ottimizzazione del tuo sistema MusicMaster, mettendo in campo l&#8217;esperienza di chi fa Broadcast, per chi fa Broadcast.</p>



<p>Vuoi scoprire come MusicMaster Pro 8.0.17 può trasformare la tua programmazione?</p>



<p>Contatta il team di BVMedia per una consulenza dedicata!</p>



<p>Chiamaci al: +39 02 89293131</p>



<p>O scrivi una mail a: <a href="mailto:info@bvmedia.it">info@bvmedia.it</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bvmedia.it/2026/06/24/ottimizzare-il-palinsesto-con-le-nuove-regole-di-musicmaster/">Ottimizza il palinsesto con le nuove regole di MusicMaster</a> proviene da <a href="https://www.bvmedia.it">BVMEDIA</a>.</p>
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		<title>RadiHotel, identità sonora per l’hotellerie di lusso</title>
		<link>https://www.bvmedia.it/2026/06/13/radihotel-identita-sonora-per-lhotellerie-di-lusso/</link>
					<comments>https://www.bvmedia.it/2026/06/13/radihotel-identita-sonora-per-lhotellerie-di-lusso/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 09:59:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo dell’ospitalità di alto profilo, ogni dettaglio deve essere curato. Fra questi, la musica non è un semplice sottofondo, ma una componente essenziale del brand e dell’esperienza del cliente. Per questo BVMedia, già affermata nel campo delle soluzioni broadcast per radio e TV, ha creato RadiHotel. Si tratta dell’unico servizio musicale specializzato dedicato agli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bvmedia.it/2026/06/13/radihotel-identita-sonora-per-lhotellerie-di-lusso/">RadiHotel, identità sonora per l’hotellerie di lusso</a> proviene da <a href="https://www.bvmedia.it">BVMEDIA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel mondo dell’ospitalità di alto profilo, ogni dettaglio deve essere curato. Fra questi, la musica non è un semplice sottofondo, ma una componente essenziale del brand e dell’esperienza del cliente. Per questo BVMedia, già affermata nel campo delle soluzioni broadcast per radio e TV, ha creato RadiHotel. Si tratta dell’unico servizio musicale specializzato dedicato agli alberghi di categoria 4 e 5 stelle.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Qualità professionale di RadiHotel</h2>



<p>RadiHotel non si affida a semplici algoritmi, ma la selezione, l’organizzazione del palinsesto e l’emissione sono curate da professionisti con esperienze di management editoriale e tecnico presso primarie emittenti radiotelevisive. Questa competenza garantisce un flusso musicale elegante e mai banale, con il mood ideale per ogni ambiente e momento della giornata.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="600" height="350" class="wp-image-7996" style="width: 954px;height: auto" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Ambiente-sala-600-x-350.jpg" alt="RadiHotel" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Ambiente-sala-600-x-350.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Ambiente-sala-600-x-350-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta degli hotel più prestigiosi</h2>



<p>Con oltre 220 canali attivi e 400 progetti audio eseguiti, RadiHotel è il riferimento di prestigiosi brand dell’hotellerie.</p>



<p>RadiHotel ha risolto i problemi di gestione del palinsesto musicale, rendendo disponibile la musica giusta al momento giusto. I responsabili delle strutture hanno trovato facile personalizzare la comunicazione, mantenendo il mood perfetto con jingles e musica sempre adeguati, potendo anche personalizzare le fasce orarie.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conformità legale</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="350" class="wp-image-7998" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Catalogo-legale-600-x-350.jpg" alt="RadiHotel - Conformità legale" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Catalogo-legale-600-x-350.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Catalogo-legale-600-x-350-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" />
<figcaption class="wp-element-caption"></figcaption>
</figure>



<p>Uno dei maggiori rischi per un esercizio commerciale è l&#8217;utilizzo di strumenti non idonei: piattaforme come Spotify o l&#8217;uso di chiavette USB, per l&#8217;esecuzione pubblica sono illegali e possono comportare sanzioni penali.</p>



<p>RadiHotel è un provider musicale conforme alle normative sul diritto d&#8217;autore, che opera nel pieno rispetto delle licenze SIAE, SCF e ITSRIGHT. Grazie agli accordi con le società di collecting, RadiHotel permette inoltre di risparmiare sui canoni annuali, perché la musica non risiede fisicamente nella struttura ma nei server del di BVMedia, liberando il titolare dell’hotel dalla tassa di possesso delle copie fisiche dei brani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Semplicità di installazione: il player plug&amp;play</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="407" class="wp-image-8001" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Player-600.jpg" alt="RadiHotel - Player" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Player-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Player-600-300x204.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Il servizio è progettato per la massima semplicità. Per attivare RadiHotel non serve un PC, con le complesse attenzioni che richiederebbe, ma basta un piccolo player dedicato plug&amp;play. È sufficiente connettere il player alla rete internet e all&#8217;impianto di diffusione sonora per ricevere immediatamente un flusso audio di alta qualità su IP. Un sistema sicuro e affidabile, che non richiede alcuna manutenzione o competenza tecnica da parte dell’utilizzatore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Progetto editoriale su misura</h2>



<p>Ogni area dei un albergo ha un&#8217;anima diversa. Per questo RadiHotel offre soluzioni multicanale, per differenziare il suono tra la hall, la spa, il lounge bar o la palestra. Il progetto editoriale è completamente personalizzabile: dalla selezione musicale (Lounge, Fusion, Soft pop, Chill-out) suddivisa per fasce orarie, all&#8217;inserimento di jingle identificativi del brand dell’hotel, prodotti a cura di BVMedia.</p>



<p>Niente più playlist ripetitive, pubblicità inopportune o voci di speaker invasive, per garantire agli ospiti solo il meglio del panorama musicale internazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="350" class="wp-image-7997" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Ambiente-classico-600-x-350.jpg" alt="" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Ambiente-classico-600-x-350.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Ambiente-classico-600-x-350-300x175.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Prova RadiHotel senza impegno</h2>



<p>Gli specialisti di BVMedia sono pronti a supportare al meglio la tua struttura nell&#8217;implementazione di RadiHotel, garantendo consulenza e assistenza continua.</p>



<p>Il servizio viene offerto con un canone annuo e comprende:</p>



<ul>
<li>Fornitura e spedizione del player</li>



<li>Accesso univoco al servizio musicale</li>



<li>24/24 ore assistenza telefonica e on-line</li>
</ul>



<p>Puoi richiedere una demo gratuita di 10 giorni e scoprire come la musica giusta migliori l&#8217;accoglienza dei tuoi ospiti. Scrivi una mail a <a href="mailto:zec@bvmedia.it">Roberto Zeccara</a>, fondatore Station Manager di RadiHotel.</p>
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		<title>Radio Duchessa racconta Parma con la tecnologia BVMedia</title>
		<link>https://www.bvmedia.it/2026/06/03/radio-duchessa-racconta-parma-con-la-tecnologia-bvmedia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Piero Rigolone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“L’ascolti e senti Parma”: Radio Duchessa segue un progetto editoriale moderno e trasmette in DAB+ nella sua città, ma anche in tutta l&#8217;Emilia-Romagna. Sotto la guida del giovane editore Marco Bussolati, Radio Duchessa unisce il forte legame con il territorio a una visione imprenditoriale innovativa, puntando sulla qualità dei contenuti e su una solida infrastruttura [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bvmedia.it/2026/06/03/radio-duchessa-racconta-parma-con-la-tecnologia-bvmedia/">Radio Duchessa racconta Parma con la tecnologia BVMedia</a> proviene da <a href="https://www.bvmedia.it">BVMEDIA</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>“L’ascolti e senti Parma”: Radio Duchessa segue un progetto editoriale moderno e trasmette in DAB+ nella sua città, ma anche in tutta l&#8217;Emilia-Romagna. Sotto la guida del giovane editore Marco Bussolati, Radio Duchessa unisce il forte legame con il territorio a una visione imprenditoriale innovativa, puntando sulla qualità dei contenuti e su una solida infrastruttura tecnologica. Nei suoi studi, utilizza sistemi professionali forniti da BVMedia come i mixer DHD, MusicMaster per la programmazione, PlayoutONE per l’emissione e Orban per il processamento audio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Radio Duchessa al servizio del territorio</h2>



<p>Per rispondere al meglio alla sua missione di prossimità con la comunità locale, Radio Duchessa in diverse occasioni esce dagli studi e trasmette nell’ambito di eventi e manifestazioni.</p>



<p><em>«Crediamo fortemente che oggi la radio debba uscire dagli studi, vivere i luoghi, stare in mezzo alle persone e diventare parte attiva delle comunità che racconta </em>– ha affermato Marco Bussolati, Editore e CEO di Radio Duchessa –.<em> Per questo essere presenti agli eventi non è una scelta occasionale, ma una precisa scelta editoriale che fa parte della visione di Radio Duchessa: supportare il territorio, valorizzare le iniziative locali, dare voce alle energie positive e costruire una relazione autentica con chi ci ascolta».</em></p>



<p>Così è avvenuto recentemente per il Parma Street Food Festival, sfruttando la flessibilità delle soluzioni software e hardware distribuite da BVMedia. L&#8217;editore ha potuto garantire una continuità di trasmissione di alto livello e consolidare il rapporto con il suo pubblico, le istituzioni e le aziende.</p>



<p><em>«Il Parma Street Food Festival </em>– prosegue Marco Bussolati –<em> ha rappresentato perfettamente il nostro spirito: un evento capace di unire socialità, cultura del cibo, intrattenimento e partecipazione, creando un punto di incontro vivo e condiviso per la città».</em></p>



<p>Ancora Bussolati:<em> «Partecipare come media partner alla decima edizione del Parma Street Food Festival, al Parco Ducale, è stato per Radio Duchessa un momento importante, significativo e profondamente coerente con la nostra identità editoriale».</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">La flessibilità di PlayoutONE per le dirette dal Parco Ducale</h2>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="450" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Duchessa-playout-600.jpg" alt="" class="wp-image-7987" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Duchessa-playout-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Duchessa-playout-600-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<p>Per la trasmissione, Radio Duchessa ha sfruttato la flessibilità di PlayoutONE, in particolare la funzionalità WebVT. Essa permette di gestire la messa in onda e trasmettere in alta qualità direttamente via browser, rendendo le operazioni in esterna semplici ed efficaci come se si fosse in studio. Il team di Radio Duchessa ha potuto così coinvolgere il pubblico del festival mantenendo lo standard qualitativo che caratterizza le trasmissioni radiofoniche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestione audio con DHD</h2>



<p>Utilizzando un sistema basato su un core DHD configurato come matrice, Radio Duchessa ha potuto gestire non solo il proprio segnale, ma anche l’instradamento dell’audio verso i palchi della manifestazione. Questa è un&#8217;ulteriore conferma della flessibilità dei sistemi DHD, progettati per creare installazioni distribuite dove ogni componente può essere posizionato esattamente dove serve, ottimizzando i cablaggi e la resa anche in situazioni complesse.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Presenza reale</h2>



<p><em>«Essere stati in diretta ogni giorno, dal vivo, in esterna, a contatto con il pubblico, i visitatori, gli ascoltatori e le realtà coinvolte nell’evento, ha rappresentato molto più di una semplice copertura mediatica: è stata un’esperienza di presenza reale, di ascolto e di racconto del territorio»</em>, ha concluso l’Editore e CEO di Radio Duchessa, Marco Bussolati.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="600" height="450" src="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Duchessa-console-600.jpg" alt="" class="wp-image-7989" srcset="https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Duchessa-console-600.jpg 600w, https://www.bvmedia.it/wp-content/uploads/2026/06/Duchessa-console-600-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">BVMedia è pronta a potenziare la tua radio</h2>



<p>Sei interessato a estendere la tua emittente oltre i confini dello studio? Contatta BVMedia per scoprire come le soluzioni per le dirette esterne possono potenziare il tuo progetto editoriale e commerciale: info@bvmedia.it</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bvmedia.it/2026/06/03/radio-duchessa-racconta-parma-con-la-tecnologia-bvmedia/">Radio Duchessa racconta Parma con la tecnologia BVMedia</a> proviene da <a href="https://www.bvmedia.it">BVMEDIA</a>.</p>
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